Che cos’è il Flow

Al principio c’è il beat, il ritmo primario che tutti noi riconosciamo istintivamente. Ascoltandolo impariamo a gestire il battito del cuore e la cadenza di gambe e braccia.

Ciascuno di noi, a un certo punto, sviluppa la sensibilità necessaria per passare dal beat al flow (e viceversa), lo stato di grazia che possiamo sperimentare quando il corpo si sposta nello spazio senza che la mente gli stia dicendo di farlo. È Il flusso di (in)coscienza nel quale precipitiamo perché ci sentiamo bene, il Nirvana in cui fisico e testa si fondono diventando una sola entità. Qualcuno lo chiama “il corpo che pensa” altri “estasi dell’atleta” ma, comunque lo vogliate definire, è senza dubbio una profonda forma di comunicazione con se stessi, essenziale per godere al massimo della propria prestazione.

Essere “Indaflow” significa insomma stare bene e viaggiare forte, condizione necessaria per portare a casa la pelle in un impegno fisico prolungato.

Quando ci entrate di solito vi si stampa un bel sorriso in faccia, e chi vi osserva vi scambia per matto.

#keepflowing